silk

Avessi visto

Avessi vistolo vedresti forse ancoraavessi vistolo vedresti pure oraLa gioia della donna che amavoi chilometri che macinavocome stavo bene allora e non era proprio come oraun legame assurdoun chilometro di complicità quell’affetto che mi circondavama che dava estrema libertà Averla a fiancoera come una sicurezzaanche se ora sto pensandoche sapevo fosse una sciocchezzaE mi vedo…

Ilaria

Mi hai disegnato le maniMentre dormivo Confidenza naturaleMio tutto di alloraRicordo la tua voceE la rosa gialla rimane lìCome il ricordo dei tuoi capelli violaDisegnavi come chi saPerché sapevi Roberto Camponizzi – Silk – scritta tra il 2025 e il 2026. Il fatto è che quei disegni non li trovo, non c’è verso; so che…

Parole, rumori, suoni, immagini, del liquido che esce sotto lo schermo, la cenere che cade nel caffè al mattino, i tuoi occhi spenti o vivi sono archetipo di poesia. Il resto è narrazione, cronaca e talvolta noia


Segui il mio blog

Ottieni i nuovi contenuti, spediti direttamente nella tua casella di posta.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora