Disgustato dalla banalità del male
cammino scalzo sul pavimento gelido
incurante dei reumi
alla ricerca di un contatto
con una fisicità marmorea e gelida
ma sicura,
come sicuro si fa ad ogni passo
il mio equilibrio.
Annoiato dalla società liquida,
ben illustrata da Bauman
(che così poco conosco),
cerco il marmoreo contatto
con la società del valore
sebbene possa esser fredda all’apparenza
e provochi qualche reumatismo nell’anima.
Per quanto dura
una regola che ci si impone
è più sicura del fluttuare
senza riferimenti né bussole
E quando questa regola
sceglie noi
e noi scegliamo lei
inizia la buona lotta.
Per aspera ad astra
è più impegnativo
meno rassicurante dell’abbandono.
Abbandono che si traduce
nel farsi trascinare dai flutti
che per molti è conquista di libertà
ma in realtà è l’arrendersi
come corpo morto
ad una corrente che non ci condurrà mai
in porto sicuro.
Don Sillo mi diceva
che non chiudevo mai i miei temi
con una visione di speranza
Sebbene non possa più leggere queste righe
forse sarebbe contento di sapere
che la visione di speranza c’è
ora che in parte ho vissuto l’amarezza.
Mi ci sono voluti cinquant’anni per capire
che se la speranza prima non era in me
ora è lei che mi ha raggiunto
avvolto
convinto.
E nonostante talvolta la ignori
rimane ad aspettarmi
come contatto
con un pavimento gelido
al quale offro il pede scalzo
e con i reumi di corpo e anima.
Roberto Camponizzi (16 01 2021)
E quando questa regola sceglie noi e noi scegliamo lei inizia la buona lotta.
[… speranza] rimane ad aspettarmi come contatto con un pavimento gelido al quale offro il pede scalzo e con i reumi di corpo e anima.
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