Babbo Natale rosso rosso rosso che si vede da lontano!

Un giorno Babbo Natale era vestito di rosso (si, è sempre vestito di rosso, avete ragione). Ricominciamo. Un giorno Babbo Natale era vestito di rosso ma quello era un giorno speciale perché era la notte della vigilia ed era pronto a fare il viaggio con le renne col naso rosso (a dire il vero nonContinua a leggere “Babbo Natale rosso rosso rosso che si vede da lontano!”

Il portoricano coi baffi

Mia moglie mi ha lasciatoper un portoricano coi baffie dire che dei portoricanine avevo visto solonei telefilm americanie in Italia non pensavo ne esistessero. Si, mia moglie mi ha lasciatoper un portoricanocon la pancetta più abbondante della miae con un inizio di calvizie Un uomo eleganteun sobrio proprietariodi un’agenzia di viaggidove lei è andataper organizzareContinua a leggere “Il portoricano coi baffi”

Pump up the volume, elementi di pensiero atemporale (ovvero come perdere tempo leggendo una teoria sul tempo)

Concepisco il tempo come un eterno presente. Non lineare. Non ciclico. Non spirale. Un eterno presente. Fatto di attimi che si riassumono in un unico, bellissimo e irripetibile impulso di Dirac. L’impulso di Dirac in elettrotecnica e’ nullo per tutta l’osservazione del fenomeno ad eccezione dello zero, e il suo integrale sul parametro tra unContinua a leggere “Pump up the volume, elementi di pensiero atemporale (ovvero come perdere tempo leggendo una teoria sul tempo)”

“Partendo da Santa Cruz de la Sierra si esce dalla Bolivia, si oltrepassa uno sterrato, si entra in Argentina”. Sembra semplice. A parole. 1978. Diario di viaggio.

Questa è una storia vera. O verosimile. Che in fondo è lo stesso. 1978. Basilea. Aéroport de Bâle-Mulhouse-Fribourg. DM in compagnia di un amico si appresta a lasciare l’Europa. Destino Guadalupa, Pointe-à-Pitre, Antille Francesi. Basilea è un punto di partenza ideale, pochi controlli nel 1978. Per l’Argentina ci sono ancora diversi stati da attraversare. NienteContinua a leggere ““Partendo da Santa Cruz de la Sierra si esce dalla Bolivia, si oltrepassa uno sterrato, si entra in Argentina”. Sembra semplice. A parole. 1978. Diario di viaggio.”

Verlieb Dich in mich

Inverno.Esterno notte.Finale Ligure. Ferie invernali,da solo,a trovare riposomentre in valigiaun biglietto per Londraarrivava a scadenzanon rimborsabile. Una Londra che poteva aspettaree sta ancora aspettandoma può fare a meno di me.Non credo sentiràla mia mancanza. Sera.Esterno notte.Finale Ligure. Camminavo in spiaggiaUna spiaggia immensasenza strutture estive.Dopo la cenaancora al camminofino a diventare unocon il ciottolato. Al ritornoContinua a leggere “Verlieb Dich in mich”

Per aspera ad astra

Disgustato dalla banalità del malecammino scalzo sul pavimento gelidoincurante dei reumialla ricerca di un contattocon una fisicità marmorea e gelidama sicura,come sicuro si fa ad ogni passoil mio equilibrio. Annoiato dalla società liquida,ben illustrata da Bauman(che così poco conosco),cerco il marmoreo contattocon la società del valoresebbene possa esser fredda all’apparenzae provochi qualche reumatismo nell’anima. PerContinua a leggere “Per aspera ad astra”

La Storia in un dopobarba

Avevo bisogno di un dopobaraba alcolico e tempo fa, dopo mesi, sono andato alla EKOM, catena di discount diffusa prevalentemente in Liguria. E sono andato a colpo sicuro perchè cercavo un dopobarba di quelli veri, che posti sulla pelle appena rasata abbiano un effetto simile ad un foglio di cartavetro liquida. Dopobarba da uomo vero,Continua a leggere “La Storia in un dopobarba”

Tutto vorrei tranne questo

Hai occhi puliticome raramente si incontranoanche se il mondoè pieno di occhi Ma anche se ci sono molti occhi,solo in alcuni casi,non so perchè,riesco ad andare oltree non fermare il mio sguardo. Perchè ti fanno entrarecome un uscio apertoe ti danno mododi leggere dentro. Non so bene cosa leggoma quando succedela sensazione è molto bellaeContinua a leggere “Tutto vorrei tranne questo”

La risposta la sapete già

Ora che vivo per attimiOra che dimentico il presentee non solo il passatoOra che guardo al momento che segueposso permettermidi dirvi basta Basta agli indici puntatiBasta agli indici controBasta al vuoto che vendetecon le vostre paroleBasta al vuoto che mostratecon le vostre opere morteBasta a chiha perso etica e vitaha perso l’amore per il Sacro,IlContinua a leggere “La risposta la sapete già”

Molto è incerto e molto sembra perduto ma ricordate che siamo uomini.

Ricordate che siamo uomini. Qualsiasi cosa succeda ricordate che siamo uomini. L’estate ha fatto spazio allo sgomento, lo sgomento ha fatto spazio alla sfiducia e molto è incerto e molto sembra perduto ma ricordate che siamo uomini. Ripeto quanto riportai mesi fa: “¿Sería posible que quizá tengamos que vivir años en esta forma? ¿Totalmente libradosContinua a leggere “Molto è incerto e molto sembra perduto ma ricordate che siamo uomini.”

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