Di uva, di mosto e di splendore

Dammi il tema di una poesia che faccia viveredammi il tema di una poesia allegra Che sprizzi di vitaChe esca dai miei temi consuetiChe esca dallo schema dei miei pensieriabituali Che vada al di làdi ciò che non riesco più a sognare Questo volevo dirti amica mia,questo volevo chiederti stasera E se non l’ho fattoContinua a leggere “Di uva, di mosto e di splendore”

Chiudere una porta a una donna che ami a causa del tuo diploma in Elettronica Industriale

E così sei tornataNon ti sei fatta viva per settimaneper mesianni forse…Poi sei tornata,sei arrivata sotto casacon la tua macchina rossacome i pensieri che ci univanoUna macchina nuovacome quelle che sai che piacciono a meMa non era nuovoil tuo tornare.Mi hai sorriso come sempree sembrava che i mesio gli anninon fossero mai passatie come tutteContinua a leggere “Chiudere una porta a una donna che ami a causa del tuo diploma in Elettronica Industriale”

La strada di terra, legno, asfalto, ghiaia e poi finalmente ancora di terra, una buona terra da calpestare.

Per quanto tu possa pensareche venga chiesto troppoal pulsare delle tue veneed al pulsaredei tuoi pensieri,spera. Spera,come io speroche questi giorniti siano accorciati. E nello sperarenon sperare di essere felice. Non cercarlo. La felicità è dono effimerogiunge inaspettatoe senza ricerca. E’ continua a trattie limitata,forse derivabile.Pensala semprecome una derivatadi qualcosa di più grande. Aspirare aContinua a leggere “La strada di terra, legno, asfalto, ghiaia e poi finalmente ancora di terra, una buona terra da calpestare.”

Silenzio e meditazione nell’era del covirus19 – una lettera di D.M.

Ricevo e pubblico una lettera notturna di una persona del quale non rivelerò il nome utilizzando il suo pseudonimo storico. Classe 1950, Darko è la persona che si vorrebbe evitare, è pericolo, è storia di una generazione per la quale sovente non si nutre stima, un viaggiatore in tempi non sospetti di terre lontane, l’amanteContinua a leggere “Silenzio e meditazione nell’era del covirus19 – una lettera di D.M.”

Dogmi contemporanei ed eresie storiche del pesto alla genovese

La necessità porta al cibo, la fame ne sceglie gli ingredienti, l’opulenza crea i disciplinari. Premessa: La premessa dovrebbe partire dalla citazione a fine articolo, ma tale premessa coincide con la conclusione e rende dogmatica l’eresia per cui faccio istanza per ottenere pazienza e vi invito alla lettura; lettura non impegnativa ma che porta aContinua a leggere “Dogmi contemporanei ed eresie storiche del pesto alla genovese”

COVID-19 è la nevicata di Héctor Germán Oesterheld?

“¿Sería posible que quizá tengamos que vivir años en esta forma? ¿Totalmente librados a nuestro proprio medios, más aislados aún que Robinsón en su isla?” (El Eternauta, Héctor Germán Oesterheld y Francisco Solano López). La soddisfazione di ridere nei momenti di tensione accompagnata ad un senso di pragmatismo e di razionalità inusuali, che molti diContinua a leggere “COVID-19 è la nevicata di Héctor Germán Oesterheld?”

La famiglia Bradford e il senso di una fiaba.

La radio ha sempre avuto il posto d’onore in casa mia; mai la TV è stata eletta altare domestico e fin da bambino trovavo nella radio una magia ineguagliabile anche solo nell’ascoltare la vecchia valvolare in Onde Corte che mi portava suoni e parole da lontano. Senza aver conoscenza alcuna di elettronica mi costruii ancheContinua a leggere “La famiglia Bradford e il senso di una fiaba.”

Le avventure di Canuffo e lo strobocannone

Stavo pulendo il frigider quando IMPROVVISAMENTE sono diventato Mustafa Barzani, leader del Partito Democratico del Kurdistan ed intorno a me era il 1951 ed assieme ai peshmerga mi sono ritrovato a Baku (URSS) dove, nel mio esilio, mi sono incontrato con Stalin. Che pasticcio… In tutto questo ho perso di vista Canuffo e non nascondoContinua a leggere “Le avventure di Canuffo e lo strobocannone”

Storia di un bacio

Questo pomeriggio ero in stazione. Sul marciapiede, al binario, c’erano tre persone sulla sessantina, due donne ed un uomo. La donna, piu’ anziana, era un po’ in disparte mentre gli altri due erano piuttosto vicini. Passando li ho sentiti parlare tra loro con un tono di voce inusuale per quelle che normalmente si considerano personeContinua a leggere “Storia di un bacio”

In principio hanno ucciso i bar da spuma, ora stanno sparando alle spalle alle sciamadde.

Hanno chiuso il Bar Luccoli. Uno dei bar dove passavo da anni quando venivo a Genova per un caffè o per mangiare qualcosa di veloce. Al suo posto una nuovissima osteria (promettente e che mi riprometto di visitare un giorno di apertura) che, a giudicare da quanto ho letto su internet quando sono rincasato haContinua a leggere “In principio hanno ucciso i bar da spuma, ora stanno sparando alle spalle alle sciamadde.”

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